Sguardo stanco e cute in eccesso: il caso di Elena

Quando la pelle della palpebra superiore diventa così abbondante da lambire le ciglia, il problema non è più solo estetico, ma diventa una vera e propria sensazione di appesantimento dello sguardo.


In questo caso clinico trattato dal Prof. Alessandro Gualdi presso il Milano Face Institute, analizziamo il percorso di una paziente che desiderava ritrovare un’espressione fresca e meno affaticata.

L’intervento: non solo rimozione, ma rielaborazione

A differenza delle tecniche tradizionali che si limitano a “tagliare” la pelle, l’approccio del Prof. Gualdi prevede una gestione meticolosa dei tessuti:

  • Rimozione della cute: Eliminazione del surplus che copriva l’occhio.
  • Gestione del grasso: Il grasso che “erniava” (creando gonfiore) non è stato solo rimosso, ma ridisposto per evitare l’effetto di occhio svuotato.
  • Cicatrici invisibili: Posizionate sapientemente nelle pieghe naturali della palpebra.

Il risultato a 14 giorni

Come mostrato nel video, a sole due settimane dall’intervento, i tessuti appaiono già sgonfi e la palpebra “ripulita”. Elena riferisce il commento più bello che un chirurgo possa ricevere: “Mi dicono che sembro più riposata”.
Questo conferma la filosofia del Prof. Gualdi: la chirurgia estetica di successo è quella che restituisce armonia senza rendere palese l’intervento del chirurgo.

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