Il ringiovanimento facciale maschile: Ridefinire la linea mandibolare a 58 anni

Il cedimento dei tessuti del collo e la perdita di definizione della mandibola sono tra le principali preoccupazioni dell’uomo che si approccia alla chirurgia estetica. Il caso di Francesco, 58 anni, rappresenta perfettamente la sfida del chirurgo moderno: ottenere un impatto estetico significativo senza segni visibili dell’intervento.


L’importanza dell’angolo cervico-mentale

Con il passare degli anni, l’angolo tra il collo e il mento tende ad “appannarsi” a causa della gravità e della lassità del muscolo platisma. Per Francesco, l’obiettivo era ricreare quella nitidezza che caratterizza un volto vitale e maschile. Attraverso un intervento di lifting del collo, è stato possibile riposizionare le strutture profonde, eliminando l’effetto di pesantezza sottomandibolare.

Cicatrici invisibili: Un requisito fondamentale

A differenza della donna, l’uomo non può contare sul camouflage dei capelli lunghi per nascondere le incisioni. Per questo motivo, la tecnica utilizzata dal Prof. Gualdi prevede un posizionamento strategico delle cicatrici, rendendole virtualmente impercettibili già a pochi giorni dall’intervento.

Risultati naturali e armonia

La filosofia del Prof. Gualdi si basa sui principi aristotelici di equilibrio. In questo caso, la combinazione di tecniche avanzate e una visione artistica del volto ha permesso di ottenere un risultato fresco e riposato. Spesso, per massimizzare questi esiti, si valuta anche l’integrazione di un lipofilling per ripristinare i volumi persi o una blefaroplastica a Milano per illuminare lo sguardo.


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