Parliamo di un altro problema importante, quanti di voi soffrono di emicrania? Sicuramente in moltissimi, e questa problematica può condizionare il nostro stile di vita. Colpisce milioni di persone in Italia.
Professore Alessandro Gualdi, innanzitutto, cos’è l’emicrania e dove si localizza?
L’emicrania è un male fastidioso, principalmente questo assilla una gran parte della popolazione, circa il tredici per cento. Oggi parleremo dell’emicrania cronica, una malattia particolarmente invalidante perché costringe le persone a rinunciare alla propria vita. A seconda dell’intensità, devono rimanere al buio, in silenzio, per molte ore, perché ogni movimento può procurare fastidio, vomito e un aumento della sintomatologia.
Dove colpisce? Mettiamo i cerottini sui buchi?
In realtà, i punti sono vari. L’emicrania può partire dalla diramazione iniziale, quella del corrugatore all’interno delle sopracciglia, che dirama verso le tempie. Questo porta a volte a vedere delle piccole scintille, a uno sgocciolamento dal naso (simil-rinite), ed è particolarmente persistente. Un’altra forma avviene a livello occipitale, nel nervo grande occipitale, ed è una malattia particolarmente invalidante.
Senta, ma quando abbiamo l’emicrania cronica, come facciamo a capire che è cronica e quindi non episodica?
Di solito, i pazienti con emicrania hanno provato tutto, dalla agopuntura ai farmaci monoclonali. Ci sono tante altre opzioni, ma una piccola fetta di pazienti non reagisce e non risponde, quindi siamo l’ultima spiaggia. Poi vi spiego anche perché.
Intanto, facciamo un’anamnesi accurata. I pazienti arrivano da noi dopo aver ricevuto una diagnosi e aver percorso tutte le strade possibili. Facciamo un test fondamentale per scremare i pazienti che necessitano della chirurgia: la tossina botulinica. Per me è come se fosse una risonanza magnetica, è un test puramente diagnostico. Come avviene questo test?
In realtà, il test non ha un tempo così limitato come quello della risonanza magnetica, che a volte è anche lungo e fastidioso. Ma non così lungo come il diario. Chiediamo al paziente di tenere un diario per due mesi, quindi facciamo le punture nei trigger point che abbiamo appena menzionato. È un po’ più complesso perché dobbiamo capire se la dinamazione è anteriore o posteriore.
Mi scusi, professore, quindi come primo step fate le punture di tossina botulinica?
Esatto, le facciamo nei punti che il paziente ci riferisce. Aspettiamo che la tossina sia attiva, ci vuole circa una settimana, e da lì monitoriamo i risultati del paziente. Generalmente, dopo due mesi, se c’è stato un miglioramento, parliamo della regola del cinquanta per cento: una diminuzione della sintomatologia o degli attacchi. Questo vuol dire che abbiamo restituito loro metà della vita, e mi portano le scatole di farmaci che non hanno più preso.
E se ci rendiamo conto che il paziente è operabile?
A questo punto, ci sono soluzioni chirurgiche che comportano un piccolo intervento, simile al lifting temporale o al lifting delle sopracciglia. Con piccole incisioni che rimangono all’interno dei capelli o vengono fatte a livello della palpebra superiore, andiamo a interrompere il muscolo che infastidisce l’innervazione del nervo trigeminale, la causa dell’emicrania, una spiegazione complessa ma risolutiva.
In altri casi, abbiamo una tecnica descritta e pubblicata da noi, che denerva in qualche modo il corrugatore, il muscolo che porta le rughe sopra il naso, dando un aspetto torvo.
Ci sono effetti collaterali? È un intervento semplice?
Dal punto di vista pratico, la tossina botulinica rimane la prima soluzione per molti pazienti, perché è facile e non invasiva. La sua durata è di tre o cinque mesi, ma per l’emicrania l’effetto dura circa due mesi. Alcuni pazienti vogliono risolvere definitivamente, e quando arrivano alla chirurgia, è un intervento ambulatoriale che li riporta rapidamente alla loro vita normale, con solo qualche livido o gonfiore. Se la zona trattata è quella centrale, possiamo rimuovere le rughe glabellari in modo permanente, perché il muscolo non c’è più.
Ebbene, quindi ci troviamo senza emicrania e senza rughe. Direi che è un bel connubio!
Grazie per essere stato qui, oggi è stato il suo battesimo. Arrivederci e buona giornata. L’aspettiamo presto ancora.
